Nel mentre, (finalmente dopo anni), sono riuscita a visitare Alba e godermi due giorni di assoluta golosità!
Un venerdì pomeriggio tra le vetrine del paese e le monoporzioni fantastiche della pasticceria Golosi di Salute..ed uno stupendo sabato con il corso di Luca Montersino e l'emozione del perdersi tra gli scaffali di eataly!!
Dopo vari e vari assaggi, accompagnati dal the delle cinque, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il maestro che ha dedicato il pomeriggio alle domande dei suoi ammiratori..è stata un'esperienza davvero interessante!!
Senza contare tutto quello che ho comprato da godermi a casa.....adesso ne ho una scorta! (Scorta che non durerà molto...)
Per concludere, in onore della terra visitata, riporto la ricetta della torta Langarola del maestro Montersino, assaggiata al corso, che comprendeva le ricette regionali della tradiozione del nord Italia..

gr 750     nocciole tostate
gr 250     zucchero semolato
gr 50       farina
gr 150     fecola di patate
gr 500     burro
gr 500     zucchero a velo
gr 350     uova intere
gr 60       tuorlo
gr 1          bacca vaniglia Bourbon
gr 2         scorza di limone
gr 300     passata di albicocca
gr 1500   pasta frolla
Come procedere...
Raffinare all'interno di un cutter le nocciole con la farina, la fecola e lo zucchero semolato; mi raccomando, tenete le nocciole e lo zucchero in freezer per una mezzora prima di usarle, in modo da raffreddarle completamente. Questo passaggio farà si che il calore sviluppato dalla velocità del cutter non produrrà l'olio delle nocciole.
Montare in planetaria con la frusta il burro ed aggiungere lo zucchero a velo quando questo si è schiarito; completare la montatura.
Unire ora a filo, nella planetaria, le uova e i tuorli; cercate di fare attenzione, aspettando che il burro piano piano incorpori le uova. Queste sono ricche di liquidi che contrastano con il grasso del burro e rischierebbero di rovinarvi la montatura,ma sopratutto la consistenza dell'impasto.
A questo punto aggiungere le farine raffinate, insieme alla vaniglia e alla scorza del limone, all'impasto di burro e uova; rigorosamente a mano per non smontare il prodotto.
Ora foderare uno stampo (o eventualmente più di uno, in base alle dimensioni dello stampo e alle quantità di impasto) con uno strato di pasta frolla e porvi sopra un velo di passata di albicocche; questa servirà come collante, perchè la frolla non si stacchi dopo la cottura.
Inserire infine il frangipane, cioè l'impasto di burro, uova e farine; livellare e cuocere in forno a 190°C.
Sfornare e quando la torta sarà fredda, lucidarla con la gelatina e cospargela con la granella di nocciole piuttosto grossolana.
Bon Appétit!!!!!!!!!!!
Un bacio grande al mio Bio, che da bravo tesoro mi accompagna sempre, (e mi sopporta sempre), nei miei viaggi culturali/gastronomici......Grazie di cuore!!


3 commenti:
Grazie chef!
Complimenti per l'articolo....
bellissimo posto in cui andare! ci sono stata anche io di recente... meraviglia!
Ciao Monica! verissimo..posto stupendo, poi ti dirò, essendo non molto grande, è intimo e riservato; senza considerare i mitici dolci!! Avrei passato ore al bancone scegliendo le sue creazioni.. (che chiaramente ho portato a casa riempendone il baule)..
Un abbraccio!
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